Anatomia di un coltello fisso e nomenclatura

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Le parti che compongono il coltello sono elementi che devi conoscere e dopo aver analizzato nel dettaglio i profili delle lama, le tipologie di codolo e le bisellature più diffuse è importante andare a vedere anche tutte le altre parti che compongono un coltello a lama fissa e delle tipologie di codolo.

Ti ho fatto uno schema con la nomenclatura e con delle varianti per cercare di coprire tutte le possibilità che hai nella maggior parte di coltelli in commercio.

Questo è importante per la scelta costruttiva del coltello e per conoscere le diverse possibilità e offrire ai tuoi clienti un ampio panorama di scelte.

Ora ti vado a fare una rassegna di una parte della nomenclatura ma solo degli aspetti principali:

La punta della lama (point o tip), insieme al profilo della lama stessa, determina l’utilizzo di destinazione del coltello, il design, lo stile  e la caratterizzazione della forma del coltello intero.

Il filo, la punta del tagliente, può essere piano (plain edge), seghettato (serrated) o combo (combinazione del filo piano con zona della lama seghettata).

Può inoltre essere presente nella parte terminale del dorso della lama, verso la punta, un controfilo affilato oppure falso (swedge, swage, false edge).

Lo scopo del controfilo è di ridurre la sezione dell’area della punta, per migliorarne la capacità di penetrazione, senza sacrificarne troppo lo spessore a discapito della fragilità della stessa punta.

Il dorso o costa (spine o back) è la parte più spessa e resistente che dà l’intero supporto alla lama. Più il dorso è spesso o largo usa la parola che più ti piace e più resistente sarà la lama per tutta la sua lunghezza.

Può essere lineare o raggiato a seconda della tipologia di coltello, gli puoi inserire del filework, ecc.

Il codolo è il prolungamento di una porzione della lama che si estende all’interno dell’impugnatura del coltello e può essere realizzato in vari modi (di seguito uno schema con i principali codoli che puoi trovare su un coltello).

Tipologie di codolo 2 Knifemaker

Il ricasso è la zona della lama non bisellata (in cui si ha il massimo spessore) dalla quale si protende il codolo (definito successivamente); Questa forma è anche quella che va a influenzare il raggio di bisellatura ed il ricasso è posizionato  prima della guardia (se presente) o tra la lama e l’impugnatura.

Il termine ricasso era impiegato nelle spade ad indicare la zona dopo la guardia prima dell’inizio del filo della lama che veniva anche usato per fare delle prese avanzate a due mani ma è stato poi usato anche nei coltelli dove forse il  termine collo sarebbe più adatto nei coltelli a lama fissa e tallone in quelli chiudibili ma è stato mantenuto il termine ricasso senza distinguere la tipologia di coltello e nei coltelli chiudibili si utilizza il termine tang (codolo) per definire il tallone.

Il tallone (heel) sta ad indicare la parte terminale del tagliente, verso l’impugnatura. Si tratta di una terminologia che veniva usata con i coltelli da cucina dove la lama nella parte terminale verso l’impugnatura aveva una forma simile a un tallone, ma oggi è un termine impiegato in tutti i tipi di lama per indicare la parte finale del tagliente.

Quindi il ricasso è la parte piatta della lama da cui si protende il codolo per ogni tipo di coltello e il termine tallone (hell) è la parte terminale del tagliente.

Il termine choil indica l’intaglio dopo il tallone che serve per fare arrivare al limite l’affilatura del coltello e che volendo può essere conformato anche per ospitare l’indice della mano per permette la presa avanzata del coltello, in questo caso è chiamata finger choil.

I biselli(grind) sono le rastremature trasversali ed uniformi della lama che all’incontro dei suoi piani formano il tagliente o direttamente il filo e la bisellatura è la parte che contraddistingue veramente un coltello.

 

I fuller sulla lama sono delle scanalature la cui funzione è quella di alleggerire la lama senza però sacrificarne la resistenza ma se fatte in un certo modo soprattutto su armi da taglio grandi come le spade, non avevano solo una funzione estetica e di peso ma facevano anche da scola sangue per permettere una agevole estrazione della lama dopo un affondo.

L’impugnatura è spesso incorniciata da due mostrine dette bolster che hanno la funzione di rafforzare meccanicamente la zona critica del coltello tra la giunzione della lama e l’impugnatura ma anche spesso come fattore estetico essendo che si può giocare molto su forme, colori e materiali.

La guardia (guard , quillon) o elsa è l’elemento fondamentale per la protezione delle dita sia dallo scivolamento verso la lama durante il suo utilizzo e che nei coltelli da combattimento è solitamente più pronuciata per proteggere la mano sia in attacco che in difesa.

Generalmente la guardia è posizionata trasversalmente all’impugnatura ed alla lama e può essere realizzata nelle forme più disparate, dalle più essenziali alle più elaborate con forme, disegni;

Nella forma tradizionale consente l’uso ambidestro del coltello ma in coltelli più estremi viene fatta con forme che ne consentono l’uso specifico della mano destra o sinistra.

Si tratta di oggetti da collezione o per sport schermistici di sciabola dove solitamente è richiesta una particolare ergonomia di utilizzo e protezione della mano armata e non sono previsti cambi di mano dell’arma stessa.

Può essere costituita dal semplice con il prolungamento del dorso della lama, con una conformazione adatta all’arresto del pollice (thumb rise o thumb ramp), sfruttando la barra stessa del coltello opportunamente sagomata ma spesso è fatta con una parte aggiunta innestata come si usa generalmente nei coltelli a codolo nascosto in cui l’elsa è formata da una parte centrale o massello, da una crociera (che è il foro centrale, punto dell’elsa attraverso cui passa il codolo, e poi da dei rami della traversa superiori o inferiori , o entrambi i lati che possono avere le forme più semplici o bizzarre (dritti, curvi, simmetrici, asimmetrici, opposti come direzione, ecc.)

Il braccio di guardia è il ramo dell’elsa che sporge dalla parte del filo, mentre il braccio di parata è quello che sporge dalla parte del dorso della lama.

Alcuni coltelli e non ti sto parlando del karambit sono realizzati con un anello nel quale posizionare il dito indice (forefinger ring) per avere una presa salda del coltello ma questa costruzione tecnica che si vede in alcuni coltelli da combattimento ha molti svantaggi perchè ne limita l’utilizzo intrappolando la mano, non permette il passaggio in reverse grip e talvolta risulta scomoda se non studiato l’anello su misura per la persona. Inoltre non permette un facile passaggio di mano, non permette facilmente la caduta dell’arma in caso di restituzione dell’arma e comunque hai un dito incastrato in un anello che in caso di disarmo anche se  non ti fa perdere l’arma è probabile che ti spezza il dito.

L’impugnatura può essere realizzata in diversi materiali e forme e può essere  costruira con guancette rivettate o avvitate, o realizzata per stampaggio ad iniezione di materiali sintetici, oppure scavato e piantato. Dipende dalla tipologia di codolo scelto e possono essere presenti gli incavi per il posizionamento delle dita (finger grooves), che migliorano la presa sul coltello.

Il frangi vetro  (rear hook, persuader, glass breaker) è una protrusione del fondo dell’impugnatura che esce ed è usata nei coltelli tattici per “colpire di pugno” un aggressore/nemico o per rompere vetri in emergenza, o altre funzioni di tipo percussivo. Un altro nome che viene usato è skull crusher, spacca cranio.

Il foro per lanyard nella parte terminale dell’impugnatura è spesso presente un , ossia un pezzo di cordino generalmente utilizzato nei coltelli di grandi dimensioni come misura di sicurezza (posizionandolo intorno al polso) ma di moda anche nei coltelli chiudibili per aiutare ad estrarre lo strumento dalla tasca.

Conclusioni

Ora hai una una idea più precisa di come un oggetto apparentemente semplice come un coltello racchiuda in realtà moltissime varianti e dettagli tecnici che non possono essere trascurati e che vanno a fare la scelta del coltello che spesso viene fatta esclusivamente a livello estetico anche se racchiude molti dettagli.

La scelta del coltello deve diventare più consapevole!

Andrea


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