I coltelli non si regalano

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I coltelli non si regalanoI coltelli non si regalano, e ogni paese a riguardo ha le sue superstizioni sui coltelli e se si deve regalarli e in che forma.

In alcuni paesi si crede tradizionalmente che dare un coltello come regalo ad un amico tagli o divida il rapporto.

Per evitare tale sfortuna chi lo riceve deve dare una moneta in cambio in modo da “pagare” il regalo.

È comune includere un centesimo nel regalo di un coltello, chi lo riceve deve restituirlo come “pagamento”.

Ps. Anche mescolare i liquidi o le polveri con una lama porta sfortuna; come la rima dice, “Mescolar con un coltello, si mesce in sù la disputa”.

Per alcune culture dare una lama come regalo è considerato un segno di rispetto e di fiducia.

La tradizione di dare una moneta per un coltello proveniva dalla vecchia Inghilterra. Avendo ricevuto in regalo un coltello o qualsiasi altro oggetto appuntito, è stato necessario dare al donatore un mezzo penny affinché il disturbo passasse.

Il coltello gioca un ruolo significativo nella cultura di molti paesi.

Ad esempio, nei riti di iniziazione di alcuni popoli, come il riconoscimento dell’età adulta.

Spesso il coltello accompagna il suo proprietario dalla nascita, quando il bambino viene messo nella culla come un talismano.

I coltelli non si regalano in Finlandia

Regalare un coltello è una pratica comune in particolare in Finlandia dove le varie organizzazioni non governative e perfino gli enti governativi danno tradizionalmente un puukko (un coltello da caccia finlandese dalla lama fissa) come regalo ai datori di lavoro o ai contatti di fiducia.

Il puukko è presentato sempre porgendo l’impugnatura come segno di fiducia e delle intenzioni amichevoli.

In Finlandia, se un giovane voleva fare la proposta a una ragazza, metteva il coltello nel fodero della ragazza e se la ragazza non tirava fuori il coltello, era segno che ci sarebbe stato il matrimonio.

I coltelli non si regalano negli Stati Uniti

In molte parti degli Stati Uniti si considera come porta sfortuna il passare una lama aperta di un serramanico a qualcuno.

Ciò è particolarmente frequente nelle zone rurali dove trasportare una lama nella tasca è comune quanto trasportare un mazzo di chiavi.

Inoltre si crede che permettere a qualcuno di chiudere una lama di un coltello pieghevole che qualcun altro aveva aperto porti sfortuna.

Queste superstizioni si ritrovano anche con le spade, esistono parecchie dicerie per quanto riguarda il trattamento delle lame che sono utilizzate in combattimento.

Generalmente, queste superstizioni dichiarano che porta sfortuna aver estratto una lama dal suo fodero senza averla usata.

Determinate culture credono che una lama non appartenga ad un individuo fino a che “non lo abbia morso”, o avuto un assaggio della loro anima.

Coloro che credono in tali superstizioni possono pungersi o tagliarsi intenzionalmente un dito con la lama piuttosto che rischiare un taglio successivo e accidentale.

Secondo questa superstizione, la lama rimarrà più a lungo tagliente ed è meno probabile che tagli accidentalmente il relativo proprietario una volta che le ha fatto assaggiare il sangue.

I coltelli non si regalano in Giappone

Nella terra del Sol Levante, si crede che qualsiasi coltello e persino forbici porti fortuna e spaventi gli spiriti maligni.

I giapponesi credono anche che dare un coltello significhi proteggerli dai danni.

Ad esempio, fin dai tempi antichi, era consuetudine regalare qualsiasi oggetto da taglio quando una persona raggiunge la cosiddetta età infelice.

Secondo il calcolo giapponese (il periodo di gestazione è contato per 1 anno di vita per un bambino), si verifica nelle donne a 19, 33 e 37 anni, negli uomini – a 25, 42 e 61 e questa età è chiamata “Yakudosi”  e la tradizione di dare un coltello quando si raggiunge lo “Yakudosi” è stata preservata oggi.

Un altro motivo per cui tali “abilità” sono attribuite a un coltello in Giappone è che gli stessi geroglifici “tagliare” e “aprire” sono usati per le espressioni “aprire una nuova pagina nel destino” e “tagliare un percorso verso la felicità”.

Ecco perché coltelli e persino forbici sono un regalo essenziale per molti eventi importanti nella vita delle persone.

Ma anche in Giappone vengono fatte alcune associazioni negative a spade e coltelli, ci sono anche qui superstizioni sul dare coltelli.

Alcuni sostengono che qualsiasi regalo tagliente può interrompere una relazione amichevole o d’affari.

Per scongiurare conseguenze negative, i giapponesi, come gli inglesi medievali, mascherano un regalo con un acquisto condizionato per una moneta di qualsiasi denominazione e il metodo utilizzato è di prendere una moneta e metterla nella confezione regalo, che il festeggiato che ha ricevuto la spada ad esempio deve restituire come pagamento.

 

I coltelli non si regalano in generale nel mondo

Ad esempio, in Cina e in America Latina, un coltello dotato può essere percepito come la fine dell’amicizia.

Non è consuetudine fornire vari tipi di utensili da taglio e perforazione anche nei paesi arabi.

E nelle tradizioni mongole fin dai tempi di Gengis Khan, è severamente vietato regalare oggetti appuntiti.

Nei paesi dell’Asia centrale, un coltello è considerato il regalo più costoso e prestigioso e le persone credono sono sicure che tutti gli oggetti appuntiti e affilati hanno il potere di proteggere gli amuleti che possono scongiurare malattie e disgrazie.

Un coltello posto sotto il cuscino del bambino era considerato un modo efficace per salvargli la salute.

Quando un adulto si ammalava, gli veniva messo un coltello in testa invece di un impacco.

In Ucraina si crede che mangiare del cibo dal coltello anziché dalla forchetta o dal cucchiaio o comunque avvicinare il coltello alla bocca porti sfortuna.

I coltelli non si regalano

Quindi il coltello si può regalare o no?

La risposta è che si può regalare ma rispettando la “legge della tradizione”.

In realtà non lo si regala ma lo si “vende”.

Questo perché regalare un coltello ha, in alcuni casi, la valenza di una maledizione, una sorta di augurio di morte o disgrazia.

Regalandolo è come se dicessi alla persona di ammazzarsi o farsi male con quel coltello.

Per evitare questo chi riceve il regalo deve pagare il coltello con una moneta anche di poco valore, perché il pagamento è simbolico.

Per evitare che chi lo riceve si scordi questo passaggio, in molte regioni italiane si è soliti regalare un coltello insieme a una moneta. Chi riceve il regalo prende la moneta e la usa per pagare il coltello.

Il nome inciso sul coltello

Non si scrive il nome del proprietario sul coltello.

Si dice anche che scrivere il nome del proprietario sulla lama o sul manico della persona a cui si sta regalando, è considerata una cosa inopportuna e poco conveniente.

Questo per due motivi:

  • Il primo motivo è legato a stretto filo con quanto detto sopra, ovvero è come se si segnasse su un’arma il nome della persona che essa dovrà colpire/maledire.
  • Il secondo motivo è più pratico che scaramantico, e riguarda il caso in cui il coltello fosse utilizzato per un accoltellamento e magari perduto, rivelerebbe l’autore del reato alle forze dell’ordine.

In molte culture italiane il coltello è un oggetto strettamente personale, e difficilmente lo si presta.

Come regalare il coltello

Un’altra particolarità riguarda le modalità con cui si è soliti regalare un coltello in Italia.

A differenza di qualsiasi altro regalo è chi sta facendo il regalo che deve aprire il pacchetto, quindi aprirà il coltello se si tratta di un coltello chiudibile o lo estrae dal fodero se è un lama fissa e lo afferra stringendolo con le dita sul filo della lama.

In questo modo lo porgerà al destinatario del regalo, che lo afferrerà per il manico.

Questo gesto è un segno di profondo rispetto e fiducia nella persona a cui si sta facendo il regalo, perché  afferrando il coltello dal manico, potrebbe con facilità spingerlo verso il ventre della persona che lo sta regalando, accoltellandolo.

Nonostante oggi molte superstizioni siano ampiamente superate, queste usanze sono comunque rispettate e sono ormai abitudini comunque rispettate se non altro come usanze.

Sono gestualità che si fanno alcuni senza sapere bene il perché, solo perché magari i nostri genitori ce l’hanno tramandato o l’abbiamo visto fare da loro quando eravamo piccoli.

Una tradizione che accompagna le generazioni quindi, a volte dimenticando il significato del gesto e perdendo il senso apparente del gesto ma che sarebbe bene ricordare perché, in fondo, sono una parte della nostra storia del coltello.

Fin dall’antichità le persone sono soggette a certe paure che alla fine si trasformano in superstizioni e si diffondono nella cultura locale per generazioni e sebbene nessuno conosca le ragioni che hanno dato origine alla convinzione che sia impossibile regalare un coltello la tradizione nel dubbio viene rispettata ma è comunque possibile annullare l’effetto di cattivo presagio con una moneta di qualsiasi denominazione.

Il coltello è sempre stato e rimane l’unico strumento che praticamente non è cambiato in tutta la sua storia e, soprattutto, non ha ancora perso significato e scopo ma se pensi che la persona apprezzerà il tuo dono, regala il coltello con coraggio ma prendi una moneta.

E ancora meglio, come nelle culture giapponesi, dona il ​​tuo coltello che ti tornerà più tardi!

Rispetta il coltello! Rispetta la tradizione! Regalare un coltello.

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Andrea


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Andrea F

Maker and Enthusiast of Knifemaking. Other: Engineer / Professional Blogger / Bass Player / Instructor of Boxing / Muay Thai / Brazilian Jiu Jitsu / Grappling / CSW / MMA / Self Defence / FMA / Dirty Boxing / Silat / Jeet Kune Do & Kali / Fencing Knife / Stick Fighting / Weapons / Firearms. Street Fight Mentality & Fight Sport! State Of Love And Trust!

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