Il coltello da tasca giapponese Higonokami

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Nel mondo dei coltelli, c’è un coltello che sta attraversando i tempi con una storia antichissima e presente in tutte le famiglie giapponesi.

Il suo nome è Higonokami.

Se volessimo fare un paragome potrebbe essere in europa e in Italia il coltello da tasca Opinel o il coltellino Svizzero con la differenza che viene definito uno dei coltelli più semplici ed economici da realizzare.Questo pieghevole giapponese è uno dei più antichi marchi di coltello ancora in produzione, è quasi invariato sin dalla sua creazione ed è anche uno dei più economici sul mercato.

La sua nascita

Il coltello Higonokami è nato nel 1896 in epoca Meiji in Giappone, quando un uomo di nome Tasaburo Shigematsu ha riportato un coltello dalla provincia di Kyushu e ha chiesto ad un coltellinaio di nome Teji Murakami della zona di Miki di fabbricarlo.

Questo coltello originale aveva un difetto, in quanto non presentava alcun dispositivo per aprire la lama.

La storia dice che è stato Murakami che per primo ha avuto l’idea di aggiungere una leva per la lama, dando così al coltello l’aspetto che ha ancora oggi e garantendone il suo successo commerciale.

Alcune fonti parlano di un secondo fabbro che è stato influente in questa nascita, Shigeji Nagao e ll suo cognome lo ritroveremo di nuovo più avanti nel post.

La storia

La storia dell’ Higonokami si intreccia con la storia tormentata del Giappone nel corso degli ultimi due secoli.

A metà del XIX ° secolo, minacciato dai cannoni della US Navy del commodoro Perry, l’Impero del Sol Levante è costretto ad aprire le sue frontiere al resto del mondo.

Il Giappone all’improvviso passa attraverso un cambiamento enorme, dovendo evolvere da una società feudale in un moderno stato industriale per non rischiare di essere colonizzato.

Nel 1877 si è verificata l’ultima battaglia che oppose un gruppo di samurai ribelli al moderno esercito dell’imperatore (come nel film, “L’ultimo samurai”).

Dopo essere stato sconfitti, i samurai vennero poco a poco spogliati dei loro privilegi e persero il diritto di portare le loro spade in luoghi pubblici.

In effetti, un sacco di fabbri perdendo i loro principali clienti, dovettero trovare altri redditi ed iniziarono a fare i coltelli.

Molti di loro si stabilirono intorno a Miki, una regione con un sacco di sabbia di minerale di ferro e anche il luogo di nascita storico dell’ Higonokami.

Il nome del coltello è fortemente legato a questi eventi.

“Higo no Kami” in giapponese significa “Signore di Higo”.Higo è il vecchio nome della provincia di Kyushu, da dove il coltello originale è venuto , ma “Higo no Kami” è anche un titolo nobiliare storicamente dato ai samurai potenti.In quei tempi, Matsudaira Katamori era il signore di Higo ed è stato anche l’ultimo coinvolto sia negli eventi di Perry che nelle ultime battaglie dei samurai.

L’ultimo vero Higo no Kami

Nel 1899 una gilda di produttori di coltelli è stato creata a Miki, e nel 1907 il nome di “Higonokami” diventa un marchio di fabbrica.

Solo i membri della società potranno produrre il coltello.

Il racconto dell’ Higonakami si è trasformato in una storia di successo.

E’ diventato il più popolare coltello giapponese, quello che tutti i bambini avevano nelle loro borse di scuola, il coltellino utilitaristico di tutti i giorni.

Furono anche organizzati concorsi di massa per l’affilatura di matite , con premi per il più veloce.Nonostante il suo design semplice ed essenziale, il coltello ha alcune qualità eccezionali, come la lama in acciaio al carbonio di alta qualità, forgiata nello stile “sanmai”, facile da affilare e poco costoso .

Il coltello è sopravvissuto alla mancanza di materie prime durante la seconda guerra mondiale e la successiva occupazione americana.

Gli americani misero fuori legge la realizzazione di spade e di nuovo un sacco di fabbri dovettero cercare un altro lavoro.

Il colpo di grazia alla storia di successo dell’Higonokami avvenne nel 1961, quando un ragazzo di 17 anni mentalmente disturbato uccise il capo del partito socialista colpendolo in pubblico con lo stesso tipo di spada che era stato bannato un secolo prima nel 1876 …Una campagna anti coltello senza precedenti e isterica attraversò il paese, vietatando di portare il coltello Higonokami a scuola e limitandone il porto.

Questo è stato un duro colpo, lo Higonokami quasi scomparve e se sopravvive oggi è merito di alcuni appassionati del coltello e di nostalgici della loro infanzia, che hanno mantenuto viva la fiamma.

Oggi il coltello ha perso la sua popolarità e un sacco di giovani giapponesi non ne conoscono neppure l’esistenza.

Quindi, se “Higonokami” è un marchio che solo i produttori di appartenenza alla società in Miki possono utilizzare, cosa sono i vari modelli presenti sul mercato?

In realtà, purtroppo, è rimasto un solo produttore della gilda, tutti gli altri hanno smesso di produrre.L’unico «vero» e «storico» Higonokami è facile da individuare.

E’ quello che viene venduto nelle piccole scatole blu e oro.
Sono fatti dalla ditta di Motosuke Nagao, fondata a Miki, discendente da quattro generazioni di fabbri , dei quali un antenato era quel Nagao menzionato all’inizio della storia.

Oggi, Motosuke Nagao è abbastanza vecchio, la sua successione non è assicurata e il marchio potrebbe scomparire con lui.Il suo modello di base e più noto si chiama “Sada Koma” ed esiste in tre forme: piccolo, medio e grande.

E’ l’archetipo del coltello higonokami:

  • Una impugnatura fatta di una guaina di ottone ripiegato, stampato con kanji riportanti il nome del produttore e l’acciaio della lama: un sanmai con il tagliente in Aogami (acciaio carta blu).
  • La presenza di un chikiri (leva) sulla lama, per aprire il coltello.
  • La mancanza di un sistema di bloccaggio.
  • Il fatto che la lama scompare completamente nel manico quando il coltello è chiuso.

Ci sono diverse forme di lame ma la più comune è quella con la punta in linea con il bordo, la cosiddetta “tanto invertito”( vedi foto).Reverse Tanto

Ci sono anche altre versioni con acciai diversi.

Alcuni di loro sono ancora più economici con una lama Shirogami e una maniglia in acciaio annerito.

Esistono anche alcune edizioni speciali con una lama in damasco sanmai.

E per quanto riguarda gli altri? Quelli venduti in scatole blu e bianco con un samurai sul manico? Non sono forse Higonokami?

Ufficialmente non lo sono e non possono utilizzare il nome «Higonokami» in quanto il loro creatore Miyamoto SEISAKUSHO (che li fa dal 1932), ha lasciato la società negli anni sessanta.

Lo chiamano Higonaifu, che è la pronuncia giapponese di “coltello Higo”.Tecnicamente sono molto simili a quelli originali e hanno le stesse dimensioni, lo stesso acciaio delle lame e lo stesso il materiale delle impugnature.

Il più noto è quello con impugnatura in acciaio dipinto di nero e una lama forgiata grezza, ma si possono anche trovare modelli con acciaio cromato o le più tradizionali impugnature in ottone.

Versioni sofisticate di essa esistono anche con un manico in rame e una lama di damasco forgiato da Ikeuchi.
Il guerriero con la spada sguainata sull’impugnatura è Miyamoto Musashi, un leggendario samurai ronin che non ha mai perso un duello e ha inventato una tecnica per combattere con due spade.

Alla fine della sua vita si ritirò nella provincia di Higo e scrisse diversi trattati di arti marziali come “il libro dei cinque anelli” che viene ancora letto e studiato oggi.

Andrea

 


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