Le pietre per affilare e lo loro “grane”

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Le pietre per affilare Le pietre per affilare, quali scegliere e le grane da usare sono una delle domande che spesso ci si fa quando si vuole migliorare la capacità di taglio dei coltelli.

L’affilatura fa parte dell’arte!

In questi giorni sto facendo una ricerca per cambiare le pietre per affilatura che ho perchè non sono di qualità e mi sono reso conto che sono stati soldi non spesi bene così ho deciso di condividere con voi le mie valutazioni.

Vediamo su cosa si basano gli abrasivi comunemente usati per affilare e le loro grane.

Questo argomento tecnico è molto importante per un maker perchè l’ultima fase, quella dell’affilatura è complessa e non è semplice raggiungere dei risultati soddisfacenti al 100%.

Per grana si intende il grado di ruvidità della pietra, ed è indice di maggiore o minore aggressività e come per per i nastri abrasivi della levigatrice o la comune carta vetrata che usi in finitura, minore è il numero indicato e più abrade.

Ora però non è detto che nelle pietre per affilare una grana aggressiva deve per forza abradere più velocemente, poiché questo è dato oltre che dalla grana anche da altri fattori, come:

  • la durezza in hrc,
  • la composizione,
  • ecc.

Un esempio, a parità di grana, le pietre diamantate ad esempio abradono più velocemente.

Le pietre si dividono in 5 macrogruppi:

PIETRE PER AFFILARE AD OLIO

Ne fanno parte tra le naturali le Arkansas (Novaculite) americane, le Coticule europee e Belgian Blue europee, che sono pietre ad alto contenuto di silice e possono essere usate per la fase finale di affilatura essendo molto dure.

Sono abbastanza costose, ed essendo naturali, stanno diventando sempre più rare.

Tra le più comuni pietre ad olio, ci sono anche quelle fabbricate con ossido di alluminio (come le Norton India) che sono adatte a tutto e fanno un ottimo filo, e quelle con Carburo di Silicio (come la Norton Crystolon) che sono poco più morbide del diamante e abradono più velocemente.

Con l’uso, si consumano e vanno rettificate.

Ci sono in varie grane, possono essere usate anche su coltelli con HRC vicine ai 64 gradi Rockwell.

Anche se ogni tipologia ha le soft, hard, ecc, diciamo che una sotto classifica veritiera per gli usi delle pietra è questa:
  • Al carburo di silicio per un filo veloce o per acciai molto duri.
  • All’ossido di alluminio per un filo più affilato e preciso, ed un pò per tutto.
  • Naturali Arkansas per l’ultimo passaggio e per fili molto lucidi.

Pregi: Costo basso, con 10 euro puoi affilare un coltello a rasoio.

Difetto generale delle pietre ad olio: è che è la tipologia più lenta, abradono lentamente, e l’uso di olio è un pò una rottura.

PIETRE PER AFFILARE GIAPPONESI AD ACQUA

Oramai non esistono più pietre naturali, e sono tutte pietre opera dell’uomo, sono composte da particelle di silice (generalmente ossido di alluminio) mescolate ad una matrice di argilla.

La pietra risulta “morbida” in quanto le particelle hanno un legame blando e si consumano velocemente, questo è il grande pregio ed il grande difetto, in quanto fa si che ci sia sempre materiale nuovo che può lavorare perfettamente e si crea un impasto con acqua, che lucida il filo, vanno però dopo qualche utilizzo rettificate.

Si usano ad acqua.

I pregi di questa tipologia di pietre è che abradono più velocemente delle pietre ad olio, e nel contempo lucidano il filo, anni di affilature di katane giapponesi insegnano, una grande esperienza e l’utilizzo con acqua è più semplice ed economico di quello ad olio.

Come “difetto” hanno un costo elevato, si consumano in fretta e vanno rettificate.Le pietre per affilare

PIETRE PER AFFILARE DIAMANTATE A SECCO

Sono praticamente delle lastre di metallo con attaccati sopra dei diamanti, ovvero il materiale più duro al mondo, ci sono in moltissime grane e presentano molti pregi, tra cui la rapidità di affilatura, il fatto che possano lavorare anche a secco e non si consumano, i difetti invece è che in alcuni casi le particelle diamantate possono staccarsi dal supporto e che essendo molto abrasive, si può facilmente danneggiare i fili.

Pregi: Non esiste acciaio che non venga abraso da queste pietre, se si hanno grossi danni al filo, sono molto veloci nel ripristinarlo

Difetti: Non tutte le diamantate sono di qualità, costano abbastanza, e qualcuno dice che non si ha lo stesso feeling che con le pietre naturali.Le pietre per affilare

PIETRE PER AFFILARE CERAMICHE

Anch’esse possono essere più o meno fini, ma sono utilizzate in maggior parte per la fase finale dell’affilatura, avendo grane finissime, materiale molto duro e che si consuma pochissimo, comodi sono gli stick, con cui è anche possibile affilare le lame seghettate.

Si usano a secco.Le pietre per affilare

PIETRE PER AFFILARE SINTETICHE

Usate soprattutto nei piccoli kit di affilatura, ci sono le varie pietre in Carburo di Tungsteno, un materiale molto duro adatto per abradere velocemente ma che lascia una finitura un po’ grossolana, usate per gli acciai molto duro; quelle in Ossido di Alluminio, molto comuni, adatte un po’ per tutto, Carburo di Silicio, usato perlopiù per la sgrossatura e per riparare i fili fortemente danneggiati, data l’aggressività, è un materiale duro poco meno del diamante.

Si usano a secco o con olio.

STROP E COMPOUND

Questo è un genere intruso, che non c’entra niente con le pietre, ma dato che viene comunque utilizzato per lo stesso scopo.

Sono praticamente delle paste da passare sul cuoio per affilare e lucidare il filo, hanno un grado di abrasività limitato, alcuni utilizzano al posto delle paste, direttamente la carta vetrata messa su un supporto perfettamente piano come una mattonella di ceramica.

LE GRANE DELLE PIETRE PER AFFILARE

Questo  è un riepilogo delle grane per le pietre naturali:

  • 240-400: ottime per sgrossare e allineare l’affilatura
  • 800: per ottimizzare il filo
  • 1.000: per ravvivare il filo
  • 4.000- 6.000: vi garantiscono filo lucido

Ps. Oltre queste grane si va nel veramente a livelli che richiedono anche abilità incredibili oppure nel paranoico, ricordati che comunque solo con acciai di qualità il filo del coltello può essere portato a questo grado.

Queste sono le nomenclature della grana della pietre diamantate DMT (famosissima casa di pietre diamantate), ma vale più o meno per tutte le pietre diamantate:

  • Extra-Coarse diamond (60 micron / grana 220)
  • Coarse diamond stone (45 micron / grana 325)
  • Fine diamond (25 micron / grana 600)
  • Extra-Fine diamond (9 micron / grana 1.200)

A cui si aggiungono questi compound per strop in siringa di color:

  • rame (6 micron / 4.000 mesh)
  • giallo (3 micron / 8.000 mesh)
  • grigio (1 micron / 15.000 mesh)

Ps. Una menzione speciale è per lo spray DiaSpray, che equivale a 0,5 micron, ovvero circa una grana 30.000, acqua e particelle di diamanta, siamo nella fantascienza!?

 

Questi sono i compound classici per lo strop:

  • Coarse – compound Nero (100% abrasione)
  • Medium – compound Bianco (50% abrasione, 50% lucidatura)
  • Fine- compound Verde (25% abrasione, 75% lucidatura)
  • Finer- compound Rosso (100% lucidatura)

Conclusioni

La mia scelta finale è stata quella di pietre ad acque e di pietre diamantate, ho voluto provare entrambe le soluzioni andando a sostituire le mie vecchie pietre ad acqua con pietre di maggiore qualità.

Quelle ad olio non le ho considerate ma è stata una mia scelta personale.

Spero che questa ricerca ti possa essere utile per la tua scelta personale.

Buona affilatura a mano!

Andrea


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